31 OTTOBRE 2026 · EDIZIONE TOMMASO · 8 / 10

Il giornale del mattino

Quando i chatbot offrono supporto emotivo: una prova sui dilemmi etici

RICERCA E PSICOLOGIA · 8 / 10

RIELABORAZIONE CON IA · TRADOTTO DALL’INGLESE CON IA (rielaborazione, non traduzione letterale) · FONTI PUBBLICHE CONSULTATE

Il 28 ottobre la rivista npj Mental Health Research ha pubblicato una breve comunicazione dedicata al comportamento dei modelli linguistici in situazioni di supporto psicologico ed emotivo. Gli autori hanno esaminato quattro sistemi — GPT-4o, Claude 3.5 Sonnet, Llama 3.3 70B e DeepSeek R1 — usando una scala di valutazione delle risposte terapeutiche chiamata AI Therapeutic Response Scale. L’obiettivo non era dimostrare che un chatbot possa sostituire un terapeuta, ma studiare come risponde a scenari che presentano difficoltà etiche.

Le interazioni in ambito psicologico non richiedono soltanto risposte fluenti e rassicuranti. Possono coinvolgere autonomia, riservatezza, confini della relazione, gestione del rischio, riconoscimento dei limiti e capacità di non dare indicazioni inappropriate. Un sistema può formulare frasi plausibili senza comprendere il contesto clinico e senza avere le responsabilità di un professionista. È per questo che una valutazione centrata soltanto sulla gradevolezza del testo sarebbe insufficiente.

Il lavoro riguarda modelli e versioni specifiche, osservati in condizioni di test. Non permette di dedurre automaticamente come si comportino versioni successive, né di stimare l’efficacia clinica nel mondo reale. Inoltre una prova con scenari strutturati non equivale a un follow-up su pazienti o a una valutazione degli esiti terapeutici. Le conclusioni devono restare circoscritte alle misure utilizzate.

La questione pratica è distinguere l’uso dell’IA per informazione e orientamento dall’uso come interlocutore in situazioni di vulnerabilità. Servono valutazioni indipendenti, trasparenza sulle prestazioni, protezione dei dati e percorsi di escalation verso esseri umani quando il rischio lo richiede. Per gli psicologi è un tema di alfabetizzazione professionale prima ancora che di scelta tecnologica.

Fonti e approfondimenti