31 OTTOBRE 2026 · EDIZIONE CATE · 8 / 10

Il giornale del mattino

G20, le guerre dividono i ministri degli Esteri riuniti negli Stati Uniti

Dal mondo

RIELABORAZIONE CON IA · FONTI PUBBLICHE CONSULTATE · Fonte straniera: testo italiano rielaborato, non traduzione letterale

I ministri degli Esteri delle principali economie mondiali si sono riuniti ad Atlanta, negli Stati Uniti, in un clima di forti divisioni. Al centro dei colloqui del 30 ottobre ci sono stati i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, i prezzi dell’energia e le difficoltà del commercio internazionale. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha invitato i partecipanti a collaborare per ridurre i rischi economici e politici.

La presenza del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha suscitato proteste fra diversi governi occidentali. Alcuni rappresentanti europei hanno criticato apertamente la guerra condotta dalla Russia in Ucraina. Lavrov ha difeso la posizione di Mosca. Le divergenze sono state tali da rendere improbabile una dichiarazione finale condivisa da tutti i partecipanti.

Il G20 riunisce economie molto diverse, che insieme hanno un grande peso sulla produzione e sul commercio mondiali. Non è un governo globale: le sue decisioni richiedono trattative e, spesso, consenso. Quando i Paesi non riescono a trovare una posizione comune, possono comunque nascere accordi più limitati fra gruppi di Stati.

Perché la riunione riguarda anche chi vive in Italia? Le guerre influenzano le forniture di petrolio e gas, i trasporti, le materie prime e i prezzi dei prodotti. Una tensione internazionale può quindi avere conseguenze molto concrete sulle bollette e sulla spesa. I ministri hanno previsto anche discussioni sulle catene di approvvigionamento e sui minerali necessari alle tecnologie moderne. Al momento della notizia, l’esito complessivo dei colloqui non era ancora definitivo.