31 OTTOBRE 2026 · EDIZIONE TOMMASO · 3 / 10

Il giornale del mattino

Manovra: pensioni, Irpef e banche nel testo di 157 articoli

ATTUALITÀ · 3 / 10

RIELABORAZIONE CON IA · FONTI PUBBLICHE CONSULTATE

Il 30 ottobre il Ministero dell’Economia ha comunicato che il disegno di legge di bilancio è stato bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato e trasmesso alla Presidenza del Consiglio per il successivo iter. Il testo conta 157 articoli. È un passaggio formale importante, ma non equivale all’approvazione definitiva: il Parlamento potrà esaminarlo e modificarlo. Alcune misure incidono direttamente su redditi, pensioni e investimenti.

Tra i contenuti riportati dall’ANSA c’è la riduzione al 33% della seconda aliquota Irpef per i redditi fino a 55 mila euro. Per le pensioni, la rivalutazione integrale viene prevista fino a quattro volte il trattamento minimo Inps, indicato in 611,85 euro; oltre quella soglia la percentuale di adeguamento diminuisce per fasce. È un tema delicato soprattutto quando l’inflazione torna a salire, perché la rivalutazione serve a limitare la perdita di potere d’acquisto degli assegni.

Il testo prevede anche il raddoppio dell’imposta sulle transazioni finanziarie, detta Tobin tax, e un incremento della tassazione sul settore bancario. Il confronto tra governo e banche è emerso apertamente durante la Giornata del Risparmio. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha ricordato gli aiuti pubblici ricevuti dagli istituti negli anni precedenti; rappresentanti del sistema bancario e delle fondazioni hanno contestato la concentrazione del carico fiscale sul comparto e i possibili effetti sulle loro attività.

Il quadro resta in evoluzione. Una norma presente nel disegno di legge può cambiare durante l’esame parlamentare e richiedere decreti attuativi. Per capire l’effetto effettivo sulle persone sarà necessario leggere il testo finale, non solo gli annunci, e confrontare gli eventuali benefici fiscali con l’andamento dei prezzi.

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